Skip to content
DreamDestination
L'arte di viaggiare lentamente

Filosofia di viaggio

L'arte di viaggiare lentamente

Beatrice Barazzetti · 18 giugno 2026 · 2 min di lettura

Perché i viaggi migliori si misurano in mattine, non in destinazioni spuntate da una lista.

Esiste una stanchezza particolare, quella che nasce da un viaggio organizzato benissimo. Undici città, sei voli, una fotografia di tutto e il ricordo di niente. Quasi tutti gli itinerari che ci vengono chiesti di sistemare hanno lo stesso difetto: sono completi e completamente invivibili.

La lentezza non è pigrizia, è una scelta progettuale. Quando costruiamo un itinerario la prima cosa che facciamo è togliere: un museo qui, un trasferimento là, un'intera giornata che esisteva solo perché sulla carta faceva bella figura. Quello che resta deve reggere nelle condizioni reali della giornata, con i tempi di percorrenza veri, gli orari di apertura veri e un corpo che ha appena attraversato tre fusi orari.

Una regola pratica che applichiamo: non più di un trasferimento lungo ogni due giorni, e mai un trasferimento lungo la prima o l'ultima mattina. Il giorno dell'arrivo serve per arrivare. Chi atterra alle 14 e alle 16 si ritrova in una visita a piedi, di solito, non ricorda né l'una né l'altra.

Il risultato è controintuitivo. Chi vede meno cose ne ricorda di più. Si torna a casa con la storia di una persona, non di un monumento: il pescatore di Flores, il coltivatore di tè di Kandy, il ranger che conosceva il nome di ogni leone della valle. Incontri simili accadono solo se nella giornata resta del tempo non programmato.

Viaggiare lentamente cambia anche i costi. Meno voli interni, meno hotel per una sola notte, meno guide ingaggiate per mezza giornata: a parità di budget si ottengono camere migliori e persone migliori. È uno dei rari casi in cui la scelta più comoda è anche la più conveniente.

A chi si adatta: viaggi di nozze, famiglie con bambini piccoli, chi torna in un paese che conosce già e chiunque sia rientrato da una vacanza con il bisogno di un'altra vacanza.

Quindi, quando in un nostro itinerario trovate una giornata che dice soltanto giornata lenta, sappiate che spesso è la giornata pensata con più cura di tutte.


Scritto da Beatrice Barazzetti per il Journal di Dream Destination.

La rubrica

Una lettera al mese. Solo quando abbiamo qualcosa che vale la pena dire.

Nuovi viaggi, appunti dalle nostre guide e qualche fotografia che vi farà prendere ferie.

Niente spam e nessuna condivisione dei tuoi dati. Puoi annullare l'iscrizione con un clic.

Scrivici su WhatsApp