Skip to content
DreamDestination
Le persone che fanno un viaggio

Cultura

Le persone che fanno un viaggio

Beatrice Barazzetti · 8 febbraio 2026 · 1 min di lettura

Perché la guida conta più dell'hotel, e come scegliamo e paghiamo le persone con cui lavoriamo.

Chiedete a un viaggiatore che cosa ricorda: quasi mai è un edificio. È una persona. L'autista che ha cambiato strada per il meteo, la cuoca che ha spiegato un piatto, la guida che ha raccontato il proprio paese com'è davvero e non come lo scrivono i dépliant.

Ingaggiamo le guide direttamente, senza catene di intermediari, le paghiamo sopra la tariffa media locale e lavoriamo con le stesse persone stagione dopo stagione. È la parte meno affascinante di questo mestiere ed è quella che decide se un viaggio funziona.

La continuità è il punto. Una guida che lavora con noi da anni sa quali viaggiatori vogliono camminare e quali preferiscono sedersi all'ombra, e dice onestamente quando un luogo famoso non vale le due ore di macchina di quel giorno.

Vale anche per i posti dove si mangia e si dorme. Le guesthouse a conduzione familiare, le piccole cantine e le cooperative locali non possono reggere i tempi di pagamento imposti dai grandi operatori: lavorare con loro è una scelta di gestione finanziaria oltre che di gusto.

Ecco che cosa significa la parola autentico quando non è un termine di marketing: la persona accanto a voi non sta recitando la propria cultura, la sta vivendo, e per un po' vi lascia stare lì vicino.


Scritto da Beatrice Barazzetti per il Journal di Dream Destination.

La rubrica

Una lettera al mese. Solo quando abbiamo qualcosa che vale la pena dire.

Nuovi viaggi, appunti dalle nostre guide e qualche fotografia che vi farà prendere ferie.

Niente spam e nessuna condivisione dei tuoi dati. Puoi annullare l'iscrizione con un clic.

Scrivici su WhatsApp