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Islanda, oltre il Circolo d'Oro

Guida alla destinazione

Islanda, oltre il Circolo d'Oro

La redazione di Dream Destination · 27 luglio 2026 · 5 min di lettura

Dove andare dopo le tre tappe più famose, quanti giorni servono e come guidare con il meteo islandese.

Il Circolo d'Oro è famoso soprattutto perché si fa in giornata da Reykjavík. Þingvellir, Geysir e Gullfoss meritano: visitali la mattina presto, prima dei pullman. Poi comincia il resto dell'Islanda, ed è lì che il viaggio cambia ritmo. Qui trovi le zone che valgono il tempo, quanti giorni servono per ogni itinerario e le regole pratiche per guidare senza brutte sorprese.

La costa sud: due notti, non una

Tra Seljalandsfoss, Skógafoss e Jökulsárlón trovi cascate a pochi passi dalla strada, spiagge di sabbia nera, lingue di ghiacciaio da percorrere con una guida e una laguna dove gli iceberg scivolano verso il mare. Farla in un giorno vuol dire vederla tutta dal parabrezza. Con due notti, per esempio una vicino a Vík e una verso Skaftafell, ti fermi dove vuoi e arrivi a Jökulsárlón senza correre.

A Reynisfjara, vicino a Vík, fai attenzione alle onde anomale: arrivano molto più in alto delle altre, senza preavviso. All'ingresso della spiaggia c'è un sistema di luci: con la luce gialla o rossa alcune zone sono vietate. Guarda il cartello prima di scendere e non dare mai le spalle al mare.

Snæfellsnes: l'Islanda in piccolo

La penisola di Snæfellsnes è il miglior compromesso per un viaggio breve. A due ore, due ore e mezza d'auto da Reykjavík trovi il monte Kirkjufell, i villaggi di pescatori di Arnarstapi e Hellnar, la spiaggia di ciottoli neri di Djúpalónssandur e il ghiacciaio Snæfellsjökull, al centro di un parco nazionale. Il traffico è molto più leggero che sulla costa sud. Bastano due notti: una a Stykkishólmur o Grundarfjörður, una sul lato sud della penisola.

Il nord: Mývatn e Húsavík

Se hai più tempo, il nord vale la deviazione. Intorno al lago Mývatn trovi le fumarole e le pozze di fango di Hverir, le formazioni di lava di Dimmuborgir, il cratere di Hverfjall e i bagni geotermici sulla riva del lago. A meno di un'ora di strada, Húsavík è uno dei porti migliori del paese per le uscite in barca a vedere le balene: si parte da aprile a ottobre, e tra giugno e agosto le megattere sono più frequenti. Nessuno può garantirti un avvistamento, ma in estate le probabilità sono alte.

Fiordi occidentali e Fiordi orientali

I Fiordi occidentali sono la parte più remota dell'Islanda che puoi raggiungere in auto. Strade lente che seguono ogni fiordo, molti tratti sterrati, poca gente. In cambio hai la cascata di Dynjandi e le scogliere di Látrabjarg, dove a giugno e luglio le pulcinelle di mare nidificano sul bordo. Aggiungili solo se hai almeno dieci giorni. Da Stykkishólmur il traghetto Baldur attraversa il Breiðafjörður fino a Brjánslækur e porta anche le auto: prenota in anticipo.

I Fiordi orientali sono sulla Ring Road e si attraversano più in fretta. Fermati almeno una notte. Seyðisfjörður è il paese più fotografato; a Borgarfjörður eystri, in estate, osservi le pulcinelle da passerelle di legno a pochi metri dai nidi.

Guidare in Islanda: le regole che contano

  • Velocità: 90 km/h sull'asfalto, 80 sugli sterrati, 50 nei centri abitati.
  • Sterrati: rallenta quando finisce l'asfalto e quando incroci un'altra auto. La ghiaia scheggia vetri e carrozzeria.
  • Ponti a una corsia: rallenta prima di entrare e controlla che dall'altra parte non arrivi nessuno.
  • Strade F: sono le strade degli altopiani. Per legge puoi percorrerle solo con un 4x4. Aprono di solito tra metà giugno e inizio luglio, a seconda della neve, e chiudono a settembre. Molte hanno guadi senza ponte, che le assicurazioni delle auto a noleggio in genere non coprono. Guidare fuori strada è vietato.
  • Vento: apri la portiera tenendola con due mani. Una raffica può piegarla, e il danno di solito non è coperto dall'assicurazione.
  • Pecore: d'estate pascolano libere e attraversano all'improvviso. Se vedi un agnello da una parte della strada e la madre dall'altra, rallenta.
  • Fari e soste: fari sempre accesi, anche di giorno. Non fermarti mai sulla carreggiata per fare foto.
  • Benzina: molti distributori sono self-service e alcuni non hanno personale. Alla pompa serve una carta con PIN; in alternativa compra una carta prepagata del distributore in una stazione con negozio. Nel sud-est e a est possono passare anche 200 km tra un distributore e l'altro: fai il pieno quando sei a metà serbatoio.

Organizzarti con il meteo

In Islanda conta più organizzarsi in base al meteo che studiare il percorso. Le previsioni cambiano di ora in ora, e non è solo la neve a chiudere le strade: spesso è il vento. Tieni una giornata libera ogni quattro programmate e controlla ogni mattina tre siti:

  • vedur.is per meteo e vento e, in inverno, per la previsione dell'aurora boreale.
  • umferdin.is per condizioni e chiusure delle strade (in alternativa il numero 1777).
  • safetravel.is per le allerte del giorno e i consigli di sicurezza.

Quanti giorni per quale itinerario

  • Da 4 a 5 giorni: Circolo d'Oro e costa sud fino a Jökulsárlón, oppure Circolo d'Oro e Snæfellsnes.
  • 7 giorni: Circolo d'Oro, costa sud con due notti e Snæfellsnes.
  • Da 8 a 10 giorni: la Ring Road, circa 1.300 km, con Mývatn, Húsavík e una notte nei Fiordi orientali.
  • Da 12 a 14 giorni: la Ring Road più Snæfellsnes oppure i Fiordi occidentali.

In inverno restringi il giro. Costa sud e Snæfellsnes bastano, e non sei obbligato a chiudere l'anello.

Periodo migliore

  • Da giugno ad agosto: giornate lunghissime, pulcinelle di mare (soprattutto a giugno e luglio), balene a Húsavík e strade degli altopiani aperte.
  • Maggio e settembre: meno gente e tempo più variabile. A maggio gli altopiani sono in gran parte ancora chiusi.
  • Da fine agosto a metà aprile: è la stagione dell'aurora boreale, con le notti più buie tra novembre e gennaio. Le giornate sono corte e le strade spesso innevate o ghiacciate. Febbraio e marzo offrono spesso il miglior equilibrio tra buio e luce.

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La redazione di Dream Destination

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